Etichetta del Prosecco DOC e DOCG: cosa scrivere

Guida pratica alle indicazioni obbligatorie per le etichette di Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e Asolo Prosecco DOCG venduti in Italia: denominazione, dosaggio, titolo alcolometrico, QR degli ingredienti, allergeni, fascetta e regole di ciascun disciplinare.

Ultima revisione: 25/09/2026.

ATTENZIONE: Questa guida è informativa e riassume le regole in vigore alla data di revisione per il mercato italiano. Non sostituisce il disciplinare né il parere degli enti competenti: prima di stampare, fai sempre controllare la bozza dell'etichetta dal Consorzio di tutela della tua denominazione o dall'organismo di controllo. Alida Grafiche stampa l'etichetta, ma la responsabilità del contenuto resta al produttore.

Le tre denominazioni del Prosecco

Il Prosecco si produce con tre denominazioni diverse, ognuna con il proprio disciplinare di produzione. L'etichetta deve rispettare tre livelli di regole: le norme europee sul vino (Reg. UE 1308/2013 e Reg. UE 2019/33), le norme italiane (Legge 238/2016) e il disciplinare della denominazione.

Prosecco DOC

È la denominazione più ampia: comprende province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Le tipologie sono Prosecco tranquillo, spumante, spumante rosé e frizzante. L'etichetta riporta "Prosecco DOC" oppure "Prosecco Denominazione di Origine Controllata". Il disciplinare vigente è quello modificato dal DM 22 settembre 2025.

Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG

È la denominazione storica delle colline tra Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso. Il nome può essere "Conegliano Valdobbiadene – Prosecco", "Conegliano – Prosecco" o "Valdobbiadene – Prosecco". Lo spumante porta la menzione "Superiore" e può essere "Rive", "Superiore di Cartizze" o "sui lieviti". Il disciplinare vigente è quello modificato dal DM 12 luglio 2019.

Asolo Prosecco DOCG

Comprende le colline di Asolo e del Montello, in provincia di Treviso. Dal 2023 il nome è "Asolo Prosecco" o semplicemente "Asolo" (prima "Colli Asolani – Prosecco"). Lo spumante porta sempre la menzione "Superiore". Il disciplinare vigente è quello modificato dal DM 9 settembre 2024.

[SPAZIO IMMAGINE IMG-01 – Le tre denominazioni]

Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene DOCG e Asolo DOCG: tre disciplinari con regole di etichetta diverse.

Le indicazioni obbligatorie in etichetta

Queste indicazioni valgono per tutte e tre le denominazioni. Le regole specifiche di ciascun disciplinare sono nelle sezioni successive.

[SPAZIO IMMAGINE IMG-02 – Anatomia di un'etichetta di Prosecco]

Le indicazioni obbligatorie su una bottiglia di Prosecco spumante: ogni numero corrisponde a una voce spiegata qui sotto.

Denominazione di origine

Il nome della denominazione è accompagnato dalla menzione "Denominazione di Origine Controllata" o "Denominazione di Origine Controllata e Garantita", anche in sigla: "Prosecco DOC", "Asolo Prosecco Superiore DOCG". Il nome di fantasia o il marchio aziendale non sostituiscono la denominazione.

Tipologia: spumante, frizzante o tranquillo

Per i vini DOP il Regolamento UE 1308/2013 (art. 119) permette di non scrivere la categoria europea, come "vino spumante di qualità". Conviene comunque indicare la tipologia prevista dal disciplinare, "spumante" o "frizzante", perché distingue prodotti diversi della stessa denominazione.

Tenore di zuccheri (dosaggio)

Per gli spumanti è obbligatorio: Brut Nature, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Dry o Demi-Sec, in base agli zuccheri residui (Reg. UE 2019/33, art. 47 e Allegato III). Ogni disciplinare ammette solo alcune di queste menzioni: la tabella è nella sezione "Il dosaggio".

Titolo alcolometrico

Si scrive in unità o mezze unità seguite da "% vol": "11% vol", "11,5% vol". Per spumanti e frizzanti il valore in etichetta può differire al massimo di 0,8% vol da quello di analisi (Reg. UE 2019/33, art. 44). Le cifre devono essere alte almeno 3 mm per le bottiglie da 20 cl a 100 cl, 5 mm oltre 100 cl e 2 mm fino a 20 cl.

Volume nominale

Si indica in litri, centilitri o millilitri: "75 cl" oppure "750 ml". Per la bottiglia da 75 cl le cifre devono essere alte almeno 4 mm, per la magnum da 1,5 l almeno 6 mm (D.P.R. 391/1980). Il simbolo "e", se usato, va accanto al volume ed è alto almeno 3 mm.

Produttore o imbottigliatore

Per gli spumanti si indica il produttore ("prodotto da") oppure il venditore ("commercializzato da"); per frizzanti e tranquilli l'imbottigliatore ("imbottigliato da"). Nome e indirizzo possono essere sostituiti dal codice ICQRF con la sigla IT, ma in etichetta deve restare nome e indirizzo di un altro operatore della filiera (Reg. UE 2019/33, art. 46).

Indirizzo con il nome di una denominazione

Se nel nome o nell'indirizzo dell'azienda compare il nome di una denominazione, come Valdobbiadene, Conegliano o Asolo, quei caratteri devono essere alti al massimo la metà di quelli della denominazione del vino (Reg. UE 2019/33, art. 46, par. 6). È una regola che riguarda molte cantine della zona.

Provenienza

Si indica il Paese di produzione: "Prodotto in Italia" oppure "Vino d'Italia" (Reg. UE 2019/33, art. 45).

Allergeni

Sull'etichetta fisica va sempre scritto "Contiene: solfiti" (oppure "anidride solforosa") quando superano 10 mg/l, cioè in pratica sempre. Se in chiarifica sono stati usati derivati dell'uovo o del latte, si aggiungono "uovo" o "latte" con i termini dell'Allegato I del Reg. UE 2019/33. Accanto alle parole si possono aggiungere i pittogrammi ufficiali, ma non sostituirle.

Valore energetico e QR degli ingredienti

Dall'8 dicembre 2023 l'etichetta fisica deve riportare almeno il valore energetico per 100 ml, anche con il simbolo "E": "E (100 ml) = 277 kJ / 67 kcal". Elenco degli ingredienti e dichiarazione nutrizionale completa possono stare in un'etichetta elettronica raggiungibile con un QR code. Accanto al QR va scritta la parola "Ingredienti" (o "Ingredienti e valori nutrizionali"): la sola lettera "i" non basta. La pagina del QR non può contenere pubblicità né raccogliere dati degli utenti. I vini prodotti prima dell'8 dicembre 2023 possono restare in vendita con le etichette precedenti fino a esaurimento.

[SPAZIO IMMAGINE IMG-03 – QR degli ingredienti e valore energetico]

Sull'etichetta fisica restano valore energetico e allergeni; ingredienti e tabella nutrizionale possono andare nel QR, con la parola "Ingredienti" accanto.

Lotto

Il lotto è preceduto dalla lettera "L" o dalla parola "Lotto": "L 25/123". Serve a rintracciare la partita e può stare anche fuori dal campo visivo principale (Reg. UE 2019/33, art. 40). Il vino non ha termine minimo di conservazione.

Etichettatura ambientale

Ogni componente della confezione si identifica con il codice del materiale e l'indicazione di raccolta (D.lgs. 152/2006, art. 219, come modificato dal D.lgs. 116/2020): "Bottiglia GL71 Vetro – Tappo FOR51 Sughero – Gabbietta FE40 Acciaio – Raccolta differenziata. Verifica le disposizioni del tuo comune". GL70 è il vetro incolore, GL71 il verde, GL72 il marrone. Per la capsula e per tappi tecnici o sintetici chiedi il codice al fornitore. Queste informazioni si possono dare anche in forma digitale, con un QR.

[SPAZIO IMMAGINE IMG-04 – Etichettatura ambientale di una bottiglia di spumante]

Codici del materiale di bottiglia, tappo, gabbietta e capsula e indicazione di raccolta.

Contrassegno di Stato (fascetta)

Le DOCG devono avere il contrassegno di Stato, la fascetta sul collo della bottiglia (Legge 238/2016, art. 48); per il Prosecco DOC è obbligatorio dal 2011 per decisione del Consorzio. Le fascette le produce l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: non si stampano con l'etichetta, ma il progetto grafico deve lasciare spazio al collo per applicarle.

Come devono essere scritte le informazioni

Denominazione, tipologia, dosaggio, titolo alcolometrico, volume, produttore o imbottigliatore, provenienza e valore energetico vanno nello stesso campo visivo, cioè leggibili senza girare la bottiglia (Reg. UE 2019/33, art. 40). Possono stare fuori dal campo visivo il lotto, l'importatore e gli allergeni quando l'elenco ingredienti è solo nel QR.

Il carattere deve avere un'altezza della "x" minuscola di almeno 1,2 mm. Le informazioni vanno scritte in italiano per il mercato italiano, ben visibili, leggibili e indelebili.

[SPAZIO IMMAGINE IMG-05 – Campo visivo e altezza dei caratteri]

Le indicazioni obbligatorie nello stesso campo visivo, con altezza minima della "x" di 1,2 mm e cifre di volume e titolo alcolometrico in regola.

Menzioni aggiuntive vietate

Tutti e tre i disciplinari vietano qualificazioni non previste, come "fine", "scelto", "selezionato" e simili. Sono ammessi nomi, ragioni sociali e marchi aziendali che non abbiano significato elogiativo e non traggano in inganno.

Proporzioni tra denominazione e menzioni

Le menzioni facoltative non possono essere più grandi o più evidenti della denominazione. Nelle due DOCG la parola "Prosecco" non può superare "Conegliano Valdobbiadene" o "Asolo", e menzioni come "Superiore", "Rive", "millesimato" e "sui lieviti" non possono superare i due terzi dell'altezza del nome della denominazione.

Il dosaggio: Brut, Extra Dry e le altre menzioni

Il dosaggio dice quanti zuccheri contiene lo spumante. I valori sono fissati dal Regolamento UE 2019/33 (Allegato III), con una tolleranza di 3 g/l:

  • Brut Nature: meno di 3 g/l, senza zuccheri aggiunti dopo la presa di spuma

  • Extra Brut: da 0 a 6 g/l

  • Brut: meno di 12 g/l

  • Extra Dry: da 12 a 17 g/l

  • Dry: da 17 a 32 g/l

  • Demi-Sec: da 32 a 50 g/l

Dosaggi ammessi per denominazione

  • Prosecco DOC spumante: Brut Nature, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Dry, Demi-Sec

  • Prosecco DOC spumante rosé: Brut Nature, Extra Brut, Brut, Extra Dry

  • Conegliano Valdobbiadene e Asolo spumante Superiore: da Extra Brut a Demi-Sec

  • Conegliano Valdobbiadene e Asolo "sui lieviti": solo Brut Nature

Per i frizzanti si usano i termini secco, abboccato, amabile e dolce; i disciplinari delle due DOCG ammettono da secco ad amabile.

[SPAZIO IMMAGINE IMG-06 – La scala dei dosaggi]

Le menzioni di dosaggio degli spumanti con gli zuccheri in g/l e quelle ammesse da ciascuna denominazione del Prosecco.

Regole del Prosecco DOC

Treviso e Trieste

Si può scrivere "Treviso" o "provincia di Treviso" solo se tutte le uve vengono da vigneti della provincia di Treviso e il vino è elaborato e confezionato nella stessa provincia. "Trieste" (anche "Trst") si usa solo con uve della provincia di Trieste, elaborate e confezionate in Friuli Venezia Giulia. Ogni altro riferimento a comuni, frazioni o località di provenienza delle uve è vietato (disciplinare Prosecco DOC, art. 7).

Annata e millesimato

L'annata è facoltativa. Se sullo spumante si scrive "millesimato", va indicato anche l'anno, e almeno l'85% del vino deve venire da quella vendemmia.

Prosecco Rosé

Esiste solo come spumante. In etichetta sono obbligatori "millesimato" e l'anno di raccolta; i dosaggi ammessi vanno da Brut Nature a Extra Dry.

Frizzante rifermentato in bottiglia

Il frizzante chiuso con tappo a corona deve riportare in etichetta "rifermentazione in bottiglia". Negli altri casi il frizzante si chiude con tappo raso bocca, a vite o con tappo cilindrico trattenuto dallo spago.

Bottiglia, rivestimenti e tappi

Spumante e frizzante vanno in bottiglie di vetro di un unico colore. Sono ammessi rivestimenti (per esempio sleeve) di un unico colore: scritte e immagini di colore diverso devono stare in un'area quadrata con il lato non più lungo del diametro massimo della bottiglia. Lo spumante va in bottiglie fino a 9 litri con tappo che contenga almeno il 51% di sughero; fino a 0,200 l sono ammessi il tappo a vite e quello a strappo (disciplinare, art. 8).

Marchio del Consorzio e portale etichette

Il marchio collettivo del Consorzio Prosecco DOC è facoltativo e si richiede al Consorzio per ogni etichetta. Dal 1° agosto 2024 chi imbottiglia deve caricare l'etichetta sul portale del Consorzio al momento dell'imbottigliamento (piano dei controlli Valoritalia).

[SPAZIO IMMAGINE IMG-07 – Etichetta Prosecco DOC]

Etichetta di Prosecco DOC spumante di esempio con denominazione, dosaggio, "Treviso" facoltativo e indicazioni obbligatorie nello stesso campo visivo.

Regole del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG

Come si scrive la denominazione

Si può usare "Conegliano Valdobbiadene", "Conegliano" o "Valdobbiadene", seguito da "Prosecco" in caratteri uguali o più piccoli. Per lo spumante si possono omettere "Prosecco" e "Superiore", per esempio "Valdobbiadene DOCG Brut" (disciplinare, art. 7).

Rive

"Rive" indica uno spumante da uve di un solo comune o frazione tra i 43 elencati nel disciplinare (Allegato A), per esempio "Rive di Guia" o "Rive di Col San Martino". Il nome della località segue sempre la parola "Rive", l'anno di vendemmia è obbligatorio e le uve sono raccolte a mano.

Superiore di Cartizze

È riservato allo spumante della sottozona di Cartizze, a Valdobbiadene. In etichetta si scrive "Conegliano Valdobbiadene Superiore di Cartizze" oppure "Valdobbiadene Superiore di Cartizze".

Sui lieviti

"Sui lieviti" è uno spumante rifermentato in bottiglia senza separare i lieviti, quindi può essere velato. Si scrive "sui lieviti" senza altre specificazioni, con l'anno di vendemmia obbligatorio e il dosaggio Brut Nature. Non può riportare "millesimato" né "Rive".

Frizzante velato

Il frizzante rifermentato in bottiglia che presenta una velatura deve riportare "rifermentazione in bottiglia".

Annata e millesimato

Sullo spumante si può scrivere "millesimato" con l'anno, se almeno l'85% del vino viene da quella vendemmia.

Bottiglia, tappo e fascetta

Le bottiglie devono essere di vetro nei colori tradizionali, dal bianco al nero. Non sono ammessi rivestimenti aderenti al vetro, come le sleeve. Lo spumante si chiude con tappo a fungo di sughero marchiato con il nome della denominazione; fino a 0,200 l è ammesso il tappo a vite, non il tappo a corona. Il marchio collettivo del Consorzio è obbligatorio ed è sempre stampato sulla fascetta di Stato (disciplinare, art. 7 e 8).

[SPAZIO IMMAGINE IMG-08 – Etichetta Conegliano Valdobbiadene Rive]

Etichetta di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di esempio: "Prosecco" non più grande della denominazione, "Rive" e millesimo al massimo a due terzi.

Regole dell'Asolo Prosecco DOCG

Come si scrive la denominazione

Si usa "Asolo Prosecco" o "Asolo". Sullo spumante la menzione "Superiore" è obbligatoria: "Asolo Prosecco Superiore DOCG". "Prosecco" non può essere più grande di "Asolo" e "Superiore" non più di due terzi del nome della denominazione (disciplinare, art. 7).

Sui lieviti

Lo spumante rifermentato in bottiglia senza separare i lieviti deve riportare "sui lieviti", l'anno di raccolta e il dosaggio Brut Nature. Non può usare "millesimato".

Annata e millesimato

Sullo spumante si può scrivere "millesimato" seguito dall'anno di raccolta.

Bottiglia e tappo

Le bottiglie arrivano fino a 12 litri, di vetro bianco, giallo, verde, marrone o grigio-nero, anche se rivestite. Lo spumante si chiude con tappo a fungo di sughero marchiato con il nome della denominazione; fino a 0,200 l è ammesso il tappo a vite con sovratappo a fungo in plastica. Il disciplinare non prevede un logo obbligatorio in etichetta.

[SPAZIO IMMAGINE IMG-09 – Etichetta Asolo Prosecco Superiore]

Etichetta di Asolo Prosecco Superiore DOCG di esempio con la menzione "Superiore" e le proporzioni corrette.

Esempio di etichetta completa

Questo esempio di Prosecco DOC spumante Extra Dry riporta tutte le indicazioni richieste. I valori sono di esempio: quelli reali vengono dalle analisi del tuo vino.

[SPAZIO IMMAGINE IMG-10 – Foto della bottiglia con etichetta stampata]

Fronte e retro di un'etichetta di Prosecco DOC stampati e applicati su una bottiglia.

Fronte:

[Marchio aziendale]

Prosecco DOC

Spumante Extra Dry

Retro:

Prosecco Denominazione di Origine Controllata

Spumante Extra Dry

11% vol – 75 cl

Prodotto da Azienda Agricola Esempio, via Esempio 1, 31000 Esempiopoli (TV)

Prodotto in Italia

Contiene: solfiti

E (100 ml) = 277 kJ / 67 kcal

[QR code] Ingredienti e valori nutrizionali

L 25/123

Bottiglia GL71 Vetro – Tappo FOR51 Sughero – Gabbietta FE40 Acciaio – Capsula [codice del fornitore]. Raccolta differenziata: verifica le disposizioni del tuo comune.

Sul collo della bottiglia va applicata la fascetta di Stato.

Gli errori più comuni nelle etichette di Prosecco

  • Indicazioni obbligatorie divise tra fronte e retro, fuori dallo stesso campo visivo

  • Dosaggio non ammesso dal disciplinare, come Brut Nature su un Conegliano Valdobbiadene che non è "sui lieviti"

  • "Prosecco", "Superiore" o "Rive" scritti più grandi di quanto consentito rispetto alla denominazione

  • Nome del comune della cantina (Valdobbiadene, Conegliano, Asolo) nell'indirizzo in caratteri troppo grandi

  • Aggettivi elogiativi vietati: "fine", "scelto", "selezionato"

  • "Treviso" su un Prosecco DOC con uve o imbottigliamento fuori provincia; nomi di comuni o località su un DOC

  • "Millesimato" senza l'anno, o anno mancante su Rive, "sui lieviti" e Rosé

  • QR con la sola "i" al posto della parola "Ingredienti", o con contenuti pubblicitari

  • Valore energetico o "Contiene: solfiti" mancanti sull'etichetta fisica

  • Codici dell'etichettatura ambientale mancanti o sbagliati (vetro verde GL71, non GL70)

  • Sleeve su una bottiglia di Conegliano Valdobbiadene DOCG

[SPAZIO IMMAGINE IMG-11 – Prima e dopo]

A sinistra un'etichetta di Prosecco con errori, a destra la stessa etichetta corretta.

Stampiamo etichette per il Prosecco a Valdobbiadene

Alida Grafiche stampa etichette adesive in bobina per cantine e produttori di Prosecco dal 1982, a Valdobbiadene. Stampiamo senza tiratura minima, anche una sola copia, e le grandi tirature in rotativa tipografica. In stampa digitale ogni etichetta può avere dati diversi, come lotto o annata.

Per le bottiglie di spumante, che passano dal frigorifero al secchiello del ghiaccio, usiamo carte barrierate resistenti all'acqua e adesivi scelti in base alla bottiglia; nobilitiamo le etichette con stampa a caldo e serigrafia. Il nostro studio grafico controlla proporzioni e campo visivo e può impaginare l'etichetta da zero: il contenuto legale va comunque verificato con il Consorzio o con l'organismo di controllo prima della stampa.

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Riferimenti normativi

Reg. UE 1308/2013, art. 119 (indicazioni obbligatorie, ingredienti e valore energetico, come modificato dal Reg. UE 2021/2117); Reg. delegato UE 2019/33, artt. 40-57 e Allegati I e III (presentazione ed etichettatura, come modificato dal Reg. UE 2023/1606); Comunicazione della Commissione C/2023/1190 (etichettatura elettronica); Legge 238/2016 (Testo unico del vino); DM 27/02/2020 n. 2183 (contrassegni di Stato); D.P.R. 391/1980 (volume nominale); D.lgs. 231/2017 (lotto); D.lgs. 152/2006, art. 219, come modificato dal D.lgs. 116/2020 (etichettatura ambientale); disciplinare Prosecco DOC (DM 22/09/2025); disciplinare Conegliano Valdobbiadene – Prosecco DOCG (DM 12/07/2019); disciplinare Asolo Prosecco DOCG (DM 09/09/2024).

Domande frequenti sull'etichetta del Prosecco

Cosa deve esserci sull'etichetta di un Prosecco?

Denominazione, tipologia, dosaggio per lo spumante, titolo alcolometrico, volume, produttore o imbottigliatore, "Prodotto in Italia", "Contiene: solfiti", valore energetico, QR o elenco degli ingredienti, lotto, etichettatura ambientale e la fascetta di Stato sul collo.

Come si scrive la denominazione del Prosecco in etichetta?

"Prosecco DOC" per la DOC; "Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG", oppure solo "Conegliano" o "Valdobbiadene", per la DOCG storica; "Asolo Prosecco Superiore DOCG" per lo spumante di Asolo.

Il QR code degli ingredienti è obbligatorio?

No, è una possibilità. L'elenco degli ingredienti e la tabella nutrizionale sono obbligatori dall'8 dicembre 2023 e si possono stampare in etichetta oppure mettere online con un QR. Sull'etichetta fisica restano comunque valore energetico e allergeni, e accanto al QR va la parola "Ingredienti".

Si può scrivere Brut Nature su un Prosecco Superiore DOCG?

Solo sulla tipologia "sui lieviti". Per gli altri spumanti di Conegliano Valdobbiadene e di Asolo i dosaggi ammessi vanno da Extra Brut a Demi-Sec. Il Prosecco DOC ammette il Brut Nature.

Quando si può scrivere "Treviso" su un Prosecco DOC?

Solo se tutte le uve vengono dalla provincia di Treviso e il vino è elaborato e confezionato nella stessa provincia.

Cosa significa "Rive" in etichetta?

Indica un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore da uve di un solo comune o frazione tra i 43 elencati nel disciplinare, raccolte a mano, con l'anno di vendemmia obbligatorio.

La fascetta di Stato è obbligatoria per il Prosecco?

Sì. È obbligatoria per le DOCG Conegliano Valdobbiadene e Asolo e, per decisione del Consorzio, anche per il Prosecco DOC. Si applica sul collo della bottiglia ed è prodotta dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Chi controlla che l'etichetta del Prosecco sia corretta?

Il Consorzio di tutela della denominazione e l'organismo di controllo, Valoritalia. Fai verificare la bozza prima di stampare: correggere un file costa meno che ristampare le etichette.

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